Radicarsi, fare grounding:

Le risorse del nostro corpo

Grounding è un termine elettrico che indica un circuito ben collegato al suolo (messa a terra). In un circuito con un buon grounding, ogni dispersione di corrente è portata a terra in modo sicuro, senza creare danno. Allo stesso modo il grounding (…) riguarda la creazione di una connessione fisica ed energetica con il terreno, in modo che l’energia del corpo si orienti verso il basso. Viviamo in relazione al campo gravitazionale terrestre e la gravità ci mantiene collegati alla terra. Il grounding è la sensazione di connettersi al terreno, con il nostro corpo che risponde alla forza di gravità adeguandosi verso il basso, così come l’acqua va verso il fondo di una brocca.

Varie espressioni nel nostro linguaggio si riferiscono al grounding, come: tenere i piedi per terra, stare dritti in piedi, avere la terra sotto i piedi, avere i piedi ben piantati per terra. Si riferiscono a qualità come la fermezza, la determinazione e l’abilità di sostenerci da soli. Parlano della forza, della stabilità, del senso di sicurezza e sostegno interni che vengono dal sentirsi grounding, o radicati. Chi di noi è radicato viene spesso descritto come stabile, affidabile, in contatto con la realtà, equilibrato, sicuro di sè e delle proprie convinzioni.

(…) eventi dolorosi della nostra vita possono farci “perdere la base”, sradicandoci e questo interrompe e danneggia le fondamenta del senso di sicurezza da cui otteniamo sostegno per riuscire a muoverci nel mondo e interagire con gli altri. Potrebbe succedere anche di diventare troppo radicati (iper-radicamento): essere così solidi, appesantiti, fissi e inamovibili al punto che ci manca la flessibilità e la leggerezza per muoverci e vivere con grazia e con agio. Ci sono momenti nella vita in cui tutti noi possiamo ritrovarci sradicati oppure iper-radicati, ma quando questa situazione diventa più o meno permanente, la qualità di vita diminuisce.
Attraverso esercizi possiamo esplorare le nostre risorse somatiche, acquisire consapevolezza e – mediante il nostro corpo – modificare emozioni e pensieri.

Tratto da Psicoterapia Sensomotoria di Pat Ogden e Janina Fisher, Raffaello Cortina Editore, Milano  2016 (pag. 247)

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