
Gli effetti della muisca sul nervo vago
Nei precedenti post abbiamo cercato di evidenziare come e perché il Metodo Tomatis possa trovare applicazione in contesti clinici così eterogenei.
Per cercare di fare chiarezza oggi ci concentreremo su di un secondo livello sul quale il metodo agisce: il nervo vago e l’asse ipotalamico ipofisi surrene.
Per semplificare la complessità del nostro sistema nervoso, esso viene convenzionalmente suddiviso in Sistema Nervoso Centrale (SNC) e Sistema Nervoso Periferico (SNP). Il Sistema Nervoso Centrale è costituito dal cervello e dal midollo spinale, mentre quello periferico si suddivide ulteriormente in Sistema Nervoso Autonomo, il cui compito è di controllo dei muscoli lisci, degli organi interni e delle ghiandole e dal Sistema Nervoso Somatico che svolge funzioni di regolazione dei movimenti volontari e coopera alla decodifica degli stimoli sensoriali.
In particolare oggi ci soffermiamo sul Sistema nervoso Autonomo che a sua volta viene suddiviso in il Sistema Nervoso Simpatico, Sistema Nervoso Parasimpatico e Sistema Nervoso Enterico.
Il nervo Vago: forse non tutti sanno che il nervo vago, è il nervo più importante del nostro sistema nervoso parasimpatico. Esso viene chiamato Vago, perché deriva da “vagabondo”, “errante”. Esso tocca e raggiunge con le sue fibre molti degli organi interni tra cui il condotto uditivo esterno, (unico punto nel suo percorso in cui affiora in superficie) prosegue nella faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni, cuore, grossi vasi sanguigni, esofago, stomaco, milza, pancreas, stomaco e intestino.
Durante il training d’ascolto l’azione prodotta dalle vibrazioni ossee generano un’azione diretta sul nervo vago con un aumento dell’eccitazione vagale e di riflesso sull’equilibrio del sistema nervoso centrale, garantendo un miglioramento neurovegetativo capace di riflettersi su manifestazioni organiche ed emotive.
Dobbiamo inoltre ricordare come l’ascolto coinvolge due importanti strutture: il talamo e l’amigdala. Il talamo trasmette alla corteccia uditiva primaria, situata nel lobo temporale il suono, dove viene analizzato nelle sue diverse componenti come, timbro, ritmo, esecuzione musicale ed intervalli. L’emisfero sinistro elabora l’ascolto in termini analitici, il destro ha una visione complessiva del suono.
Il talamo a sua volta coinvolge l’amigdala ancor prima che vi sia un coinvolgimento da parte della corteccia. Questa azione sull’amigdala che, come sappiamo funge da archivio emozionale, permette alla persona di rievocare emozioni positive, di generare uno stato di rilassamento e il rilascio conseguente di endorfine. Le connessioni attive dall’amigdala informano l’ipotalamo che ne valuta il comportamento emotivo e forniscono una risposta agli stimoli attivando l’asse ipotalamico-ipofisi- surrenale.
Tale asse ricordiamo è la coordinatrice centrale dei sistemi di risposta neuroendocrina allo stress. Condizioni croniche di stress possono determinare alterazioni della funzionalità dell’asse con effetti sullo stato infiammatorio, sul sistema immunitario e sulla memoria a seguito dell’effetto di produzione di cortisolo che agisce sull’ippocampo causandone l’atrofizzazione. Recenti studi hanno infatti posto in relazione come il nervo vago e l’asse HPA possano essere regolati attraverso l’amigdala nella produzione di alcuni neurotrasmettitori.
Alterazioni dovute allo stress possono quindi determinare lo stato infiammatorio cronico che lo stesso cortisolo dovrebbe invece modulare, generando un’azione sul sistema immunitario e sul dolore cronico.
Le stimolazioni Tomatis favoriscono il miglioramento dei i meccanismi di feedback tra Nervo Vago – Amigdala e Ase HPA ripotando il sistema ad un migliore equilibrio soprattutto in soggetti sottoposti a condizioni di stress, che se protratte nel tempo possono diventare croniche, mantenendo il sistema di allerta costantemente attivo, generando da parte della corticale del surrene la produzione alterata di cortisolo.
Le stimolazioni possono quindi essere utili in soggetti affetti da stress, stress cronico, ansia, dolori cronici, ma anche in difficoltà relazionali o in preparazione al parto.
La complessità dell’argomento richiederebbe molto più spazio per poter approfondire i contenuti, ma rimango disponibile a confronti per chi lo desidera!
A presto
Centro Arteascolto
Dott.ssa Monica Fabrizia Carrara
Anche in questo caso vi lascio alcuni spunti di approfondimento
Revisione proposta da Martina de Witte et al. pubblicata nel 2020 sulla rivista britannica Taylor and Francis: Effects of music interventions on stress-related outcomes: a systematic review and two meta-analyses – 02 Aprile 2020 – JOUR – pag 294-324 – Scaricabile: https://doi.org/10.1080/17437199.2019.1627897
Le Doux – via bassa e via alta. Centro di rieducazione sonico vibrazionale. Ansia e stress – Joseph Le Doux. Dott.ssa Chiara Piccinini – Consultabile: https://www.tomatismodena.it/ansia-e-stress-joseph-le-doux/
Immagine: Vecteezy – illustrazione di pensato energia. Testa di persona e neurale Rete di cervello con un’ problematico le zone, psichico onde concetto, generativo ai illustrazione Foto Gratuite –
scaricabile: <a href=”https://it.vecteezy.com/foto-gratuito“>Foto d’archivio di Vecteezy</a>

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